Il Pianeta Verde
di Filippo Schillaci Se c’è una cosa che mi piace fare è guardare lontano. Così, mentre a Copenaghen si è conclusa in chiacchiere e fumo l’ennesima sconclusionata pantomima “sul clima”, in realtà sulla ferma volontà di tutti nel tirare avanti il più possibile sulla strada del disastro, mentre a Merate i miei gatti hanno trovato confacente ai loro fini la morbidezza del terreno in quella che voleva essere l’aiuola del grano, mentre a Roma sono riprese le sviolinate sulla bontà dell’energia nucleare, riguardo Il pianeta verde, un film di Colinne Serreau girato nel...
Read MoreSilent Running, una profezia sul presente
di Filippo Schillaci La fantascienza migliore è quella che invecchia presto. La migliore in assoluto è quella che nasce già vecchia. Quella che, in altre parole, non ci parla di un futuro immaginario e irrealistico bensì finge di farlo per parlarci del presente. Facciamo un po’ di storia: 1969, Stanley Kubrik gira 2001, odissea nello spazio, un capolavoro abbagliante che entra immediatamente nella storia del cinema. Tre anni dopo Douglas Trumbull, che in quel film aveva collaborato alla realizzazione degli effetti speciali, gira Silent running, un’operina ben fatta ma senza...
Read MoreLa stanza di Andrej
di Filippo Schillaci Una macchina da presa quasi ferma su un luogo in cui non accade quasi nulla. Il tempo si dilata, i secondi diventano minuti. Eppure non riesci a staccare gli occhi dallo schermo. Perché in quei due quasi è racchiusa una intensità che non avevi mai conosciuto prima. Nel lento mutare della luce, nell’apparire e nel cessare della pioggia, nello scivolare di un frammento di intonaco percepisci l’aprirsi di una porta oltre la quale si dispiega un mondo che ti appartiene e che ti era sconosciuto. La poetica di Andrej Tarkovskij – poiché è del suo cinema che...
Read More
